In caso di partenità doppia

Esistono sul mercato oggetti che, troppo frettolosamente, vengono liquidati come copia di altri. La nostra Mod.1901 firmata da Jucker appare in un noto catalogo tedesco come opera di Wilhelm Wagenfeld.Chi è il vero autore?
Ritornando alle Bauhaus di Weimer di cui Jucker e Wagenfeld, architetto l'uno, artigiano evoluto l'altro, si occupano di industrial design, eseguendo alcuni progetti insieme. L'accostamento di un artigiano ad un intellettuale non deve stupire.
"Tutti noi, architetti, scultori, pittori, dobbiamo rivolgerci al mestiere. L'arte non è una professione, non c' alcuna differenza essenziale tra l'artista e l'artigiano...Formiamo una sola comunità di artefici senza distinzione di classe che alza una arrogante barriera tra l'artista e l'artigiano". (Dal programma StaatLisches del 1919)
Probabilmente naque uno screzio tra i due e i progetti comuni furono da ciascuno rivendicati. La lampada in questione è pubblicata dal Bauhaus Archiv come dovuta sia a Jucker che a a Wagenfeld. Il prof. Jucker si è battuto tutta la vita per il riconoscimento del progetto della lampada, ottenendo ragione dai tribunali tedeschi. Ha quindi stipulato, ancora in vita (nato a Zurigo nel 1902, è scompaso nell'estate ddel 1997) nell'Ottobre del 1994.
Un contratto con la Milano gmbh di Stoccarda di cui cui Europa Design è licenziataria per l'Italia. Ecco quindi il permanere sul mercato di prodotti simili, quello tedesco, di cui il produttore ancora attribuisce la paternitàM a Wagenfeld.
Altre ditte propongono oggetti simili, ma con le specifiche originali

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